Solvente per rimozione resina da stampa 3D
Un’azienda specializzata nella produzione di componenti meccanici, ci ha contattato in quanto era alla ricerca di un detergente per un nuovo progetto. L’azienda produce particolari componenti utilizzando la tecnologia della stampa 3D. Questa tecnica prevede l’utilizzo di una resina fotosensibile che si solidifica mediante l’esposizione a luce UV.
Sulla superficie del pezzo, una volta effettuata l’operazione di stampa, potrebbero essere presenti residui di resina non polimerizzata che devono essere rimossi per una finitura ottimale del particolare. Questa situazione non solo compromette l’aspetto estetico ma anche le proprietà meccaniche del pezzo, in quanto la resina residua continua ad essere esposta agli agenti esterni e può degradarsi nel tempo.
Infatti, se una parte del pezzo contiene resina non polimerizzata che viene a contatto con gli agenti esterni (ossigeno, acqua, calore, UV), questa può degradarsi chimicamente portando alla formazione di composti instabili che potrebbero ridurre significativamente la robustezza e la durabilità del pezzo e di conseguenza la resistenza meccanica complessiva. Inoltre questa parte del pezzo può fungere anche da punto di origine per cricche, rotture o deformazioni.
Il cliente era quindi alla ricerca di un prodotto da utilizzare all’interno di una vasca ad ultrasuoni che fosse in grado di rimuovere la resina non solidificata. Allo scopo ci aveva consegnato dei componenti stampati e un campioncino di resina da utilizzare per sporcare i pezzi, in modo tale da replicare la condizione che si crea nella fase post stampaggio.
Cosa abbiamo fatto
Non avendo mai affrontato questa tipologia di problematica, abbiamo ipotizzato come primo step di effettuare dei test di lavaggio con detergenti a base acquosa di diversa natura, specifici per il lavaggio ad ultrasuoni.
Sono stati svolti diversi test con prodotti sia acidi che alcalini, utilizzandoli a temperature e concentrazioni differenti. In tutti i casi il risultato ottenuto non è stato soddisfacente in quanto la resina era ancora presente sulla superficie del pezzo.
Non avendo ottenuto risultati positivi dai test con i detergenti a base acqua, abbiamo optato per l’utilizzo di solventi.
I primi test ci hanno confermato che alcuni specifici solventi sono particolarmente affini alla resina liquida depositata sui pezzi.
Pertanto successivamente abbiamo effettuato un test di lavaggio con la nuova miscela di solventi all’interno di una vasca ad ultrasuoni. La resina in eccesso veniva completamente sciolta lasciando il pezzo privo di qualsiasi residuo.
A fronte di ciò, abbiamo consigliato al cliente di effettuare una verifica finale nella sua vasca ad ultrasuoni.
Risultati
I risultati ottenuti in laboratorio sono stati confermati anche dal cliente, il quale è rimasto pienamente soddisfatto dell’efficienza del prodotto.
Il formulato denominato SURFASOL 3D, con l’aiuto dell’azione ultrasonora, ha rimosso completamente i residui di resina non polimerizzata anche nelle zone più difficili da raggiungere.
L’assenza di residui di resina, oltre alla pulizia estetica, eviterà probabili alterazioni alla resistenza meccanica dei pezzi, in quanto non vi sarà più degrado causato dalla presenza di resina non polimerizzata.
Il cliente ha effettuato anche delle verifiche di conformità sui pezzi lavati per escludere eventuali danni dovuti al lavaggio con solvente, non riscontrando anomalie.
