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CICLO DI LAVAGGIO PER LA PREPARAZIONE DI LENTI OFTALMICHE IN MATERIALE PLASTICO

Il contesto

Le lenti oftalmiche sono la parte più importante di un occhiale, in quanto sono l’elemento fondamentale per assicurare all’utente la miglior visione possibile.

Il processo produttivo di una lente oftalmica è alquanto complesso: si parte dalla sagomatura, passando per la successiva lavorazione meccanica della parte interna della lente seguita dalle fasi di finitura, lucidatura e lavaggio. La fase di lavaggio è molto importante in quanto prepara le lenti a ricevere le lavorazioni tecnologicamente più avanzate come ad esempio la colorazione, il trattamento antigraffio, anti-fog ed il trattamento antiriflesso.

È dunque fondamentale detergere perfettamente le lenti sia internamente che esternamente, poiché ogni minimo residuo non rimosso dalla superficie, interferirà con il trattamento successivo, creando dei difetti.

Un importante produttore di lenti oftalmiche, ci contatta in quanto ha la necessità di incrementare la qualità del lavaggio delle lenti in materiale plastico, conosciuto anche come vetro organico, prima dei successivi trattamenti.

Le lenti da lavare sono di due tipologie di policarbonato e sono contaminate da residui di marcatura, ossido di alluminio in sospensione acquosa utilizzato per la lucidatura e residui di manipolazione.
Per effettuare la pulizia dei particolari il cliente ha a disposizione un impianto automatico di lavaggio ad ultrasuoni.

Cosa abbiamo fatto

Dopo un primo sopralluogo, atto a prendere visione del ciclo produttivo e della condizione delle lenti prima del lavaggio, abbiamo pianificato dei test presso il nostro laboratorio.

Abbiamo richiesto al cliente alcune campionature di lenti contaminate, sulle quali iniziare a svolgere i test preliminari:

I test sono stati svolti con il criterio della comparazione, simulando in prima battuta il ciclo di lavaggio del cliente con i prodotti che aveva in uso. A quest’ultimo sono stati raffrontati dei cicli analoghi, andando a sostituire i prodotti in uso con dei detergenti Surfatek specifici per lo scopo.

I primi risultati non sono stati del tutto soddisfacenti, in quanto su uno dei due tipi di lenti ed in qualche punto, i contaminanti non venivano completamente rimossi. Questo fatto ci ha indotto a proseguire con la sperimentazione, andando anche ad ipotizzare la personalizzazione dei formulati, calibrandoli sui contaminanti da rimuovere.

Dopo alcune ulteriori sessioni di test, gli ottimi risultati ottenuti in laboratorio, ci hanno indotto a proporre al cliente un test industriale di conferma, da effettuarsi sull’impianto di lavaggio.

Primo ciclo di lavaggio per lenti oftalmiche in materiale plastico
Secondo ciclo di lavaggio per lenti oftalmiche in materiale plastico

Risultati

Il livello di pulizia ottenuto sull’impianto di produzione, è a giudizio del cliente soddisfacente.
Il processo di lavaggio ad ultrasuoni è così configurato:

Pre-ammollo con acqua di rete a 50°C.
Sgrassaggio in vasca ad ultrasuoni con SURFAKLIN HL 150, utilizzato tal quale a temperatura di 50°C.
Risciacquo in vasca ad ultrasuoni con acqua di rete a 50°C.
Sgrassaggio in vasca ad ultrasuoni con SOFTKLIN US 25/3 diluito al 5-7% a temperatura di 50°C.
Risciacquo in vasca ad ultrasuoni con acqua di rete a 50°C.
Risciacquo in vasca ad ultrasuoni con acqua demineralizzata a temperatura di 45°C.

Terzo cilco di lavaggio per lenti oftalmiche in plastica

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